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INFORTUNI SUL LAVORO: COME EVITARLI
In un recente articolo del blog abbiamo detto che l’infortunio sul lavoro è definito dalla legge come un “evento traumatico avvenuto per una causa violenta, sul posto di lavoro o in occasione dello svolgimento di un’attività lavorativa, dalla quale deriva una lesione o una malattia del corpo, che comporta l’impossibilità di svolgere l’attività lavorativa per più di tre giorni”.
Nonostante nel corso degli anni le precauzioni siano state incrementate e rese migliori rispetto a quelle esistenti, il tasso di infortuni sul lavoro è in continuo aumento.
Se nella nostra ultima pubblicazione vi abbiamo presentato come un datore di lavoro ed un collaboratore possono affrontare un infortunio specialmente in termini legali, quest’oggi analizziamo come potrebbe essere evitato l’incidente.
Come limitare i rischi sul lavoro?
Come ben sappiamo, lo svolgimento di alcune attività lavorative espone chi le compie a particolari rischi che – per cause di forza maggiore – non possono essere evitati o sufficientemente limitati. Per queste mansioni, a norma di legge, il datore di lavoro ha l’obbligo di mettere a disposizione dei propri lavoratori i Dispositivi di Protezione Individuale, che chiameremo più semplicemente DPI.
Per DPI viene intesa una “qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo”.
Facciamo degli esempi a livello pratico e quotidiano. Sono considerati DPI:
i guanti anti-taglio;
le scarpe antinfortunistiche;
l’elmetto protettivo;
le cuffie protettive per il rumore;
ecc
Quali sono i requisiti che devono necessariamente avere i DPI?
La marcatura CE: il fabbricante del prodotto in questo modo attesta che ha rispettato i requisiti essenziali di sicurezza imposti dalla Comunità Europea per quel prodotto;
Essere adeguati ai rischi da prevenire;
Essere adeguati alle condizioni esistenti sul posto di lavoro;
Tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore;
Poter essere adattati all’utilizzatore secondo le sue necessità.
Occorre precisare che la legge come impone al datore di lavoro di mettere a disposizione del proprio dipendente lavoratore i DPI, impone al lavoratore stesso di utilizzare l’attrezzatura in suo possesso.
Cosa succede se una delle due figure non rispetta la normativa? Vediamo insieme i due possibili casi.
Cosa succede se il datore di lavoro non fornisce i DPI?
Abbiamo detto che risulta difficile -quasi impossibile- annullare il rischio che può nascere nel compiere un’attività lavorativa, ma può essere limitato grazie alla disposizione dei DPI.
Utilizzando specifiche attrezzature correlate al settore in cui si opera si riduce la percentuale di rischio che un possibile infortunio sul lavoro accada.
Quando il datore di lavoro non fornisce al proprio dipendente lavoratore le protezioni affinché lo stesso possa svolgere la propria attività lavorativa in un’ottica di sicurezza sul lavoro, è punibile a livello di legge.
La stessa legge prevede che, se il datore di lavoro non fornisce ai propri dipendenti i necessari DPI, incorre nel reato previsto all’Art.18 comma 1-d del D.Lgs. n. 81/2008 e può essere sanzionato con la pena alternativa disposta dall’Art.55 comma 4-b della stessa norma, consistente nell’arresto da tre a sei mesi o nell’ammenda da 2’000 a 5’000 euro.
Attenzione! Nel caso in cui il lavoratore dipendente non segnalasse a chi di competenza la mancata ricezione di DPI, potrebbe incorrere in sanzioni anche lo stesso.
Perché? Perché si tratterebbe di un comportamento omissivo, rischiando così un’ammenda da 200 a 600 euro e\o l’arresto fino a un mese.
Inoltre, è bene specificare che la consegna dei DPI non è sufficiente a tutelare il datore di lavoro: ha comunque l’obbligo di vigilare affinché i dispositivi di vengano usati. Nel caso in cui il dipendente insista a non volere utilizzare le giuste prevenzioni occorre attivare le procedure di: richiamo, censura, multa, licenziamento secondo quanto previsto dal CCNL.
Cosa succede se il dipendente non utilizza i DPI ricevuti?
Ma se invece fosse il dipendente lavoratore a non utilizzare, di propria spontanea volontà, i DPImessi a disposizione dal datore di lavoro? Analizziamo ora il secondo caso.
Innanzitutto, diciamocelo, non è un atteggiamento maturo mettere a rischio la propria incolumitànon utilizzando di spontanea volontà i dispositivi di protezione che vengono forniti obbligatoriamente per poter svolgere in sicurezza la propria attività lavorativa.
Ma se ciò accadesse, anche in questo caso la legge ha stabilito delle sanzioni.
Se il lavoratore dipendente non utilizzasse i DPI, andrebbe inizialmente incontro a richiami verbali, i quali potrebbero diventare scritti, fino a rischiare il licenziamento per mancato rispetto delle norme di legge.
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