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ESTINTORI: IL NUMERO MINIMO E LA MANUTENZIONE OBBLIGATORIA
Tra i dispositivi obbligatori che devono essere presenti all’interno dei luoghi di lavoro sono compresi anche quelli per l’estinzione incendi. Per capire quali estintori sono più adatti per gli ambienti di lavoro nei quali operiamo è necessario innanzitutto capire quale tipo di incendio potrebbe verificarsi. In base alla possibilità che si verifichi un incendio di una classe rispetto ad un’altra si riesce a capire come sarà meglio intervenire.
Quali sono le classi di incendio?
Incendi di classe A: sono incendi di materiali solidi sui quali hanno efficacia acqua, schiuma e polvere;
Incendi di classe B: sono incendi di materiali liquidi o solidi liquefacibili sui quali vengono comunemente utilizzati schiuma, polvere e anidride carbonica
Incendi di classe C: sono incendi di materiali gassosi e, per spegnerli, la procedura migliore è quella di intercettare il flusso di gas chiudendo la valvola
Incendi di classe D: sono incendi di sostanze metalliche sui quali hanno efficacia esclusivamente delle polveri speciali
Come scegliere l’estintore?
La scelta dell’estintore è determinata dalla classe di incendio che potrebbe verificarsi e dal livello di rischio del luogo di lavoro.
I criteri che devono essere seguiti per scegliere il numero, la capacità ed il posizionamento degli estintori sono i seguenti:
Il numero di piani (deve essere presente almeno un estintore a piano);
La superficie in pianta dei locali;
La classe di incendio che si potrebbe verificare;
La distanza che una persona deve percorrere per poter utilizzare un estintore (non superiore a 30 metri).
Di seguito si indica, in base a tipo di estintore, la copertura in metri quadrati di superficie protetta.
Tipo estintore | Superficie protetta da un estintore | ||
Rischio basso (m2) | Rischio medio (m2) | Rischio elevato (m2) | |
13 A – 89 B | 100 | – | – |
21 A – 113 B | 150 | 100 | – |
34 A – 144 B | 200 | 150 | 100 |
55 A – 233 B | 250 | 200 | 200 |
Gli estintori portatili dovranno essere evidenziati da apposita cartellonistica e posizionati preferibilmente lungo le vie di fuga, nelle vicinanze delle uscite e fissati al muro.
Quale manutenzione è necessaria su un estintore?
Tutti i dispositivi antincendio devono essere mantenuti in piena efficienza e devono essere oggetto di sorveglianza e controlli periodici tra cui:
Sorveglianza: controllo che serve a verificare che le attrezzature e gli impianti antincendio siano nelle corrette condizioni operative, siano accessibili e non abbiano danni individuabili tramite esame visivo. Questo tipo di controllo può essere effettuato dal personale presente nei luoghi di lavoro dopo aver ricevuto apposite istruzioni.
Controllo periodico: insieme delle operazioni da effettuare almeno semestralmente per verificare che le attrezzature e gli impianti abbiano una funzionalità completa e corretta.
Manutenzione: operazione od intervento finalizzato a mantenere in efficienza ed in buono stato le attrezzature e gli impianti.
Manutenzione ordinaria: operazione che si attua in loco, con strumenti ed attrezzi di uso corrente. Essa si limita a riparazioni di lieve entità.
Manutenzione straordinaria: intervento di manutenzione che non può essere eseguito in loco o che richiede attrezzature o strumentazioni particolari.
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